Descrizione
Il 16 agosto è stata inaugurata nella città siciliana di Erice la mostra “Puccini sui palcoscenici russi” del Museo Nazionale Russo della Musica. La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione della Casa Russa da Roma con il Museo e la Fondazione Ettore Majorana che ogni anno organizza a Erice la “International School of Musical Sciences” per studenti di università musicali di diversi Paesi.
Il nastro rosso è stato tagliato tra gli applausi del pubblico dalla direttrice della Casa Russa a Roma Daria Pushkova, dall'assessore alla cultura del Comune di Erice Rossella Cosentino, dal membro del CdA della Fondazione Ettore Majorana Lorenzo Zichichi e da Roberto Giuliani, direttore della “International School of Musical Sciences”.
“La mostra non solo racconta Puccini in Russia, ma offre anche un quadro completo di come le opere del compositore italiano furono distribuite nel mondo: ad esempio, “Tosca” fu rappresentata per la prima volta a Roma nel 1900, nel 1901 fu messa in scena a Odessa e nel già El 1902 a San Pietroburgo. Senza Internet e i media elettronici”, afferma Roberto Giuliani.
L’esposizione, basata sui materiali d'archivio del Museo della Musica, presenta sui pannelli gli autografi di Puccini e materiali poco noti delle sue prime produzioni in Russia: programmi di debutto, rare fotografie, le prime edizioni autentiche di opere e bozzetti teatrali.
Una particolare attenzione è dedicata alla corrispondenza inedita tra Giacomo Puccini e Vladimir Alekseev, regista e traduttore d'opera, fratello maggiore del fondatore del Teatro d'Arte di Mosca, Konstantin Stanislavskij. Vladimir Alekseev divenne il principale divulgatore dell'opera di Puccini in Russia: su sua iniziativa, furono organizzate a Mosca le prime produzioni di “Madama Butterfly”, “La fanciulla del West” e “La Bohème”. Inaugurando la mostra a Erice, la direttrice della Casa Russa a Roma, Daria Pushkova, ha osservato: "Pochi conoscono la corrispondenza tra Giacomo Puccini e Vladimir Alekseev. Il compositore italiano inviava lettere in Russia da diverse città: Milano, Vienna, e scriveva anche dalla Toscana. I due geni discutono di produzioni, scenografie, incontri futuri: in una delle lettere Puccini ammira Sergej Rachmaninov, e in un'altra afferma di non leggere più la critica dopo le sue esecuzioni e di non aver bisogno di consigli da parte dei critici. Questa è, in sostanza, una corrispondenza tra due amici. E la mostra parla proprio di come la musica e l’amicizia superino ogni confine”.
La mostra è visitabile ogni giorno presso l' Istituto Wigner - San Francesco in via San Francesco, 89 Erice (TP).
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Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2025, 09:02