Descrizione
Si è concluso con successo il viaggio del “Treno della Memoria” che ha visto la partecipazione di numerosi studenti del territorio, tra cui ericini, in un pellegrinaggio simbolico verso i luoghi che hanno segnato le atrocità dell'Olocausto. Partiti da Milano, dove hanno visitato il Binario 21, Memoriale della Shoah, gli studenti delle scuole ericine hanno proseguito il loro viaggio toccando Berlino e Cracovia, con tappe significative come il ghetto ebraico, la fabbrica di Schindler e i campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
Un'esperienza di vita che è stata sostenuta anche dal Comune di Erice, che ha contribuito con borse di studio per garantire a questi giovani di vivere un'esperienza unica e formativa. Il progetto, che come detto ha coinvolto studenti da diverse scuole del territorio, si inserisce in un percorso educativo fondamentale per promuovere la memoria storica e sensibilizzare le nuove generazioni sui valori della pace, della giustizia e della libertà.
Questa è stata la quinta edizione trapanese: un percorso di cittadinanza attiva portato avanti grazie alla sezione trapanese del “Treno della Memoria”, guidata da Valentina Colli, e dall’Associazione trentina nata con la necessità di ragionare su una vera risposta sociale e civile da dare alle guerre e ai conflitti attraverso la costruzione di un comune sentirsi cittadini/e europei/e.
DICHIARAZIONI
Daniela Toscano Pecorella, sindaca. «La conclusione di questo viaggio segna un passo importante nella formazione dei nostri giovani. Non si tratta di un semplice viaggio, ma di un impegno morale che questi ragazzi porteranno con sé per tutta la vita. Ognuno di loro, tornato a casa, avrà il compito di custodire la memoria di quanto accaduto e di trasmetterla alle generazioni future. È una responsabilità che non dobbiamo mai dimenticare».
Carmela Daidone, assessora alle politiche giovanili. «Il ‘Treno della Memoria’ ha rappresentato per questi ragazzi, e per me stessa che ho partecipato, un'occasione di crescita profonda. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con la storia in modo diretto e tangibile, acquisendo una consapevolezza che li renderà testimoni attivi e ambasciatori di pace. Il nostro impegno, attraverso il sostegno a questo progetto, è stato quello di offrire loro una possibilità che arricchisce non solo la formazione scolastica dei nostri studenti, ma anche il loro cammino come cittadini consapevoli».
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Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2025, 10:21