Descrizione
Si è definitivamente concluso lunedì mattina, con l’inaugurazione del murale, il progetto “Dietro al muro” che il Comune di Erice ha portato avanti con fondi attinenti alla Democrazia Partecipata 2022 e destinati dai cittadini alla categoria “Politiche Giovanili”. Il dipinto su muro è stato realizzato all’interno della scuola “G. Mazzini” di via Cesarò ed è stato inaugurato alla presenza dei docenti e degli studenti dell’istituto scolastico.
Il murale, realizzato dall’artista Nanno Gandolfo, raffigura una donna, allegoria della Sicilia, simbolo di forza, resilienza e speranza. Una donna che, purtroppo, deve fare i conti con le difficoltà di un mondo che sta cambiando: incendi devastanti, alluvioni imprevedibili, montagne di rifiuti che minacciano la nostra terra, il tutto in un contesto di crescente crisi climatica.
Il progetto “Dietro al muro” è stato organizzato dall’associazione culturale La compagnia dei mirtilli. Si è trattato di un percorso didattico, gratuito ed aperto a tutti i residenti nel comune di Erice dai 14 anni, sulla pittura murale. Il corso ha previsto un ciclo da cinque lezioni da tre ore ciascuna riguardanti il muralismo contemporaneo; dal muralismo messicano all’origine dei graffiti, con un approfondimento finale sulla street art. Le lezioni si sono svolte presso i locali dell’oratorio della Chiesa San Paolo, a Villa Mokarta, in collaborazione con VMK LAB.
DICHIARAZIONI
Daniela Toscano, sindaca: «Questo murales celebra non solo l’arte, ma anche il potere della partecipazione collettiva e della cittadinanza attiva. Non è solo un'opera muraria, ma un simbolo del nostro impegno verso il futuro e della nostra capacità di affrontare le sfide globali e locali. Il murale ci ricorda che il cambiamento è ormai un'urgenza, ma ci ricorda anche che la nostra isola, come la donna rappresentata nell’opera, ha la capacità di reagire, di resistere e di trasformare le difficoltà in opportunità. La Sicilia ha sempre saputo rialzarsi, e oggi, attraverso l'arte e la partecipazione, vogliamo riaffermare questo spirito indomito».
Carmela Daidone, assessora alle politiche sociali e giovanili: «Quest’opera è il frutto di un processo di Democrazia Partecipata che ha visto il coinvolgimento diretto dei nostri cittadini. Non è solo un dipinto, è un messaggio che tutti noi, insieme, abbiamo deciso di lanciare al mondo: un appello alla tutela dell'ambiente, alla solidarietà tra generazioni e alla consapevolezza che solo attraverso l'azione comune possiamo affrontare le sfide che ci attendono. Grazie a chi ha reso possibile questo progetto e agli artisti che, con il loro talento, hanno saputo tradurre in immagini le nostre paure e le nostre speranze».
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Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2024, 12:31