Descrizione
Erice ospita sabato 10 e domenica 11 ottobre la prima edizione del Sicily B-Fest, il festival dei Borghi più belli d'Italia in Sicilia. Per la prima volta i 25 comuni della rete regionale si riuniscono in un unico luogo per due giorni di lavoro su una domanda sola: come si resta a vivere in un piccolo centro. Spopolamento, scuole che chiudono, sanità lontana e collegamenti discontinui sono i problemi condivisi, e il festival nasce per trasformarli in proposte da portare alla Regione.
Il punto di arrivo è la Carta di Erice, che sarà firmata domenica a mezzogiorno al termine di tre tavoli di confronto. Il documento fissa le priorità a partire dai servizi essenziali, dagli ambulatori di prossimità ai trasporti locali fino al recupero delle case nei centri storici. Ai tavoli siedono i vertici nazionali dell'associazione, le istituzioni locali e regionali, i dirigenti scolastici e le università di Catania e Messina, che attraverso il Comitato tecnico scientifico danno basi di metodo al lavoro dei sindaci.
«Erice ha fatto della cultura e della scienza la propria identità, e accogliere la rete regionale è un riconoscimento che ricambiamo con l'impegno di tutta l'amministrazione - dichiara la sindaca Daniela Toscano -. Le questioni sul tavolo sono quelle che ogni nostro comune affronta da solo, ogni giorno. La Carta di Erice ci permette di presentarci alla Regione con una voce sola».
Sabato alle 10 gli inni e l'alzabandiera in piazza Antonino Zichichi inaugurano il festival e aprono il Villaggio dei borghi, dove fino alle 20 gli stand delle 25 amministrazioni espongono produzioni, artigianato e tradizioni; nel pomeriggio visite guidate e musica tra le vie del centro storico. Alle 10.30, nell'Aula Dirac dell'Istituto Blackett a San Domenico, i saluti della sindaca Toscano, della prefetta di Trapani Daniela Lupo, dei presidenti dei Liberi Consorzi di Trapani e di Enna, Salvatore Quinci e Piero Antonio Santi Capizzi, e di Giuseppe Ferrarello, presidente del Parco delle Madonie e vicepresidente della rete siciliana.
Il primo tavolo di «I Borghi a confronto» parte dalla scuola, perché un borgo senza aule è un borgo che perde le famiglie. Introdotto dal coordinatore regionale Michelangelo Giansiracusa e moderato da Salvatore Maio, riunisce i dirigenti degli istituti di Agira, Patti, Gangi ed Erice, i sindaci di Montalbano Elicona e Buccheri e l'ateneo catanese per definire politiche formative che permettano ai ragazzi di scegliere un lavoro senza lasciare il paese d'origine.
Alle 16.30 il secondo tavolo affronta il turismo come leva economica, introdotto dal presidente nazionale Fiorello Primi e moderato da Fabrizio Ferreri dell'Università di Catania. I sindaci di Gangi, Sambuca di Sicilia, Castiglione di Sicilia, Salemi e Cefalù portano esperienze diverse, dall'entroterra alle mete già affermate, e ragionano con gli studiosi del turismo e con chi lavora sulla reputazione dei territori su un'ospitalità capace di attrarre nuovi residenti oltre che visitatori.
Domenica alle 10, nell'Aula Feynman dell'Istituto Isidor Rabi a San Rocco, la Regione entra nel confronto con le assessore al Territorio e Ambiente Giusy Savarino e al Turismo Elvira Amata, insieme a Bruno Cortese, delegato della rete calabrese dell'associazione.
Il terzo tavolo è dedicato allo sviluppo territoriale, cioè ai nodi concreti che decidono la vivibilità di un piccolo comune: strade, trasporti, gestione del patrimonio boschivo e agricolo, recupero dei centri storici. Introduce il vicepresidente nazionale Giuseppe «Pippo» Simone, modera Marisa Meli dell'Università di Catania, coordinatrice del Comitato tecnico scientifico. Ne discutono i sindaci di Petralia Soprana, Troina, Castelmola e Buccheri, il presidente dell'ASFO Petralie e i docenti universitari, per indicare gli interventi su cui chiedere risorse certe.
Alle 12 la sessione plenaria, guidata ancora da Meli, raccoglie le indicazioni dei tre tavoli nella Carta e si chiude con la firma.
Il Sicily B-Fest è organizzato dai Borghi più belli d'Italia in Sicilia con il supporto del Comune di Erice, che cura anche accoglienza e animazione del Villaggio, della Fondazione e Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, della Fondazione Erice Arte e di Empeeria.
Contenuti correlati
- Da Erice all'Europa: i giovani protagonisti del presente e del futuro
- Chiusura pomeridiana al pubblico degli uffici comunali dal 16 luglio al 31 agosto 2026
- Formazione e collaborazione tra enti. Una giornata dedicata al Codice dei Contratti Pubblici
- Cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Pietro Belvisi, dipendente comunale
- Nominati l’amministratore unico e i componenti del collegio sindacale della Funierice Service Srl
- Erice prosegue nel percorso di innovazione: al via il progetto PNRR “La buona amministrazione: servizi, trasparenza e responsabilità”
- Erice, approvato il Rendiconto di gestione 2025
- Non ti scordar di me. Stamattina “Sangue Nostro”, a scuola la memoria che educa alla legalità
- Si rafforza l’ufficio tecnico con l’assunzione di un nuovo istruttore geometra
Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026, 09:06